CELI 3: come dividere gli esercizi tra scritto e orale
Per decidere quanto tempo dedicare allo scritto e all’orale del CELI, conserva un testo che hai scritto e la registrazione di uno scambio. Cerca il punto in cui il lettore o l’interlocutore perde il filo. Un esercizio mirato su quel passaggio ti aiuterà a scegliere come distribuire le sessioni successive.
Ultimo aggiornamento:
Un’amica legge la tua e-mail in italiano e capisce il problema, ma non sa che cosa le stai chiedendo. Quando glielo spieghi a voce, invece, la richiesta è chiarissima. Hai appena trovato un buon motivo per dedicare la prossima sessione alla scrittura. Se succede il contrario e trovi le parole solo quando hai tempo di cancellare e riscrivere, ti servirà soprattutto una persona con cui fare conversazione. Per dividere il lavoro, comincia da una prova concreta di entrambe le abilità.
Parti dagli esempi del tuo livello
Nella pagina degli esami CELI generici, apri la sezione CELI 3, che corrisponde al livello B2. Troverai esempi d’esame e indicazioni per la valutazione dello scritto e dell’orale. Scarica un esempio, guarda come sono formulate le consegne e conserva l’altro per una prova successiva. Lascia spazio nel programma anche alla lettura, alla competenza linguistica e all’ascolto, che fanno parte della prova scritta secondo la descrizione dell’esame.
Scegli una consegna di scrittura e un materiale per il colloquio. Svolgili senza consultare un modello a metà esercizio. Per correggere il testo, prova a leggerlo come se ti fosse appena arrivato. Per l’orale, registra un breve scambio, se la persona con cui ti eserciti è d’accordo. Ascolta il punto in cui entra una domanda imprevista. Riesci a darle una risposta o continui con la frase che avevi preparato?
Allena la composizione e l’e-mail con obiettivi diversi
Nella composizione devi dare al lettore abbastanza elementi per seguire quello che racconti o sostieni. Supponi di voler spiegare perché preferisci prendere un libro in prestito prima di comprarlo. Dopo aver espresso la tua preferenza, racconta un episodio che la renda comprensibile. In che occasione il prestito ti ha fatto scoprire un autore che avresti ignorato? Durante la rilettura, sottolinea la frase che collega quell’episodio alla tua opinione. Se manca, il lettore deve indovinare da solo perché hai raccontato la storia.
Per una lettera o un’e-mail, prima di scrivere chiediti chi la riceverà, che cosa sa già e quale risposta ti aspetti. Se ti rivolgi alla responsabile di una biblioteca per recuperare un quaderno dimenticato durante un laboratorio, «Mi sono trovato bene» è cortese ma lascia in sospeso la richiesta. «Potrebbe dirmi se avete trovato il mio quaderno tra i libri del laboratorio?» dà alla destinataria qualcosa di preciso da verificare. Rileggi poi l’e-mail: hai indicato a quale laboratorio hai partecipato? Chi la riceve deve avere gli elementi per aiutarti.
Passa dal materiale dell’orale allo scambio
La descrizione ufficiale prevede una foto da descrivere, un testo da riassumere e un compito in cui assumi un ruolo. Usa la foto di un esempio per allenare il passaggio dalla descrizione alla conversazione. Se l’immagine mostra persone raccolte intorno a un tavolo, descrivi un particolare che puoi vedere. Se pensi che stiano discutendo un progetto, presenta questa lettura come un’ipotesi. Un compagno può chiederti quale dettaglio ti ha fatto pensare a un progetto o se ti è capitato di partecipare a un’attività simile.
Con il testo, separa il riassunto dal tuo giudizio. Prima riferisci l’idea principale e un passaggio che la sostiene, poi esprimi la tua opinione quando lo scambio te ne dà occasione. Per il gioco di ruolo, affida all’altra persona il compito di introdurre una difficoltà. Può chiederti di chiarire una richiesta o proporti un’alternativa. In questo modo potrai verificare se sai ascoltare la risposta e cambiare la frase successiva.
Piano di esempio
Lunedì scrivi alla biblioteca per chiedere del quaderno smarrito. Mercoledì immagina di presentarti al banco e di sentirti rispondere che sono stati trovati più quaderni. Chiedi come puoi riconoscere il tuo e descrivi un particolare utile. Anche se il tema è lo stesso, stavolta devi tener conto di un’informazione appena ricevuta. Per un altro tentativo, cambia interlocutore e immagina di parlarne con una persona che era seduta accanto a te.
Alla fine della settimana rivedi le prove svolte. Se nello scritto hai dimenticato di formulare la richiesta, riscrivi la chiusura dell’e-mail e prova con un destinatario diverso. Se hai chiesto informazioni con chiarezza ma non sapevi rispondere alla proposta ricevuta a voce, fissa nel tuo piano settimanale un altro scambio con un imprevisto. Conserva anche una breve esercitazione nell’abilità che ti è riuscita meglio, così potrai controllare se il progresso si mantiene con un nuovo argomento.
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Domande frequenti
Come scelgo tra composizione ed e-mail quando mi esercito?
Prevedi entrambe. Con la composizione puoi esercitarti a sviluppare un’idea con un esempio. Con l’e-mail puoi verificare se hai formulato una richiesta chiara e adatta al destinatario.
Come posso usare una foto per esercitarmi da solo?
Descrivi a voce alcuni dettagli e registra la risposta. Poi immagina una domanda collegata a quello che hai detto. Prova a rispondere senza ricominciare da capo la descrizione.
Per l’orale devo imparare il riassunto a memoria?
Allenati a ricostruire il senso del testo con parole tue. Segna l’argomento e le idee indispensabili, metti via il testo e prova a spiegare a un’altra persona come sono collegate.
Fonti e riferimenti
- Esami CELI generici · Università per Stranieri di Perugia · 2025
- CELI 3: struttura dell’esame e descrizione delle prove · Università per Stranieri di Perugia

