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Voto di maturità: come sommare credito, scritti e colloquio

Nel percorso quinquennale il voto di maturità si ottiene sommando il credito scolastico attribuito nel triennio ai punteggi delle prove scritte e del colloquio. La media dei voti serve a individuare la fascia di credito, ma non si aggiunge direttamente al totale. Integrazione del punteggio e lode richiedono condizioni e deliberazioni diverse.

Ultimo aggiornamento:

Hai davanti il credito con cui sei stato ammesso alla maturità e i risultati degli scritti. Per capire quanto manca al voto che hai in mente, cerca prima i punti effettivamente assegnati. Una media di scrutinio, il massimo disponibile per una prova e una valutazione soltanto ipotizzata per il colloquio sono tre dati diversi. Tenendoli separati puoi capire quale parte del risultato è già acquisita e quale dipende ancora dall’esame.

Parti dagli scrutini del triennio

Per un candidato interno del percorso quinquennale ordinario il consiglio di classe assegna il credito nello scrutinio finale di ciascun anno del triennio. La media dei voti permette di individuare una fascia nella tabella prevista dalla normativa. È poi il consiglio ad attribuire i punti secondo le regole applicabili. Se vuoi rifare il conto, recupera i crediti verbalizzati in terza, in quarta e in quinta. Somma quelle tre voci. Nei corsi quadriennali il credito si attribuisce invece in seconda, terza e quarta. Per chi frequenta un percorso di secondo livello per adulti contano il secondo e il terzo periodo didattico, secondo le regole specifiche dell’ordinanza. Se il documento riporta già il credito complessivo, usalo al posto delle voci annuali, altrimenti conteresti due volte lo stesso dato.

Secondo l’ordinanza ministeriale sulla maturità, nel percorso ordinario il credito complessivo arriva a 40 punti. Il voto di comportamento fa parte della valutazione: per attribuire il punteggio più alto della fascia è necessario un voto di comportamento almeno pari a 9 su 10. Avere quel voto consente l’attribuzione del valore superiore, ma non lo assegna da solo. Se due compagni con una media simile vedono crediti diversi, il confronto utile è tra i loro scrutini, non tra gli ultimi voti di una sola materia.

Aggiungi i punteggi delle prove una volta sola

Nell’esame ordinario prendi il punteggio della prima prova scritta, quello della seconda e quello del colloquio. L’ordinanza assegna fino a 20 punti a ciascuna di queste prove e prevede un punteggio minimo complessivo di 60 su 100 per superare l’esame. Il voto finale è una somma. Non serve calcolare la media aritmetica fra credito e prove, perché i valori che hai davanti sono già espressi in punti destinati al totale.

Se manca ancora il colloquio, lascia una casella vuota e prova diversi esiti indicando chiaramente che sono ipotesi. Per scegliere cosa approfondire, puoi consultare la guida alla maturità. Perché l’esame sia valido devi svolgere regolarmente tutte le prove richieste, anche se i punteggi già acquisiti raggiungono la soglia.

Piano di esempio per controllare una somma

Immagina di avere 11 punti di credito in terza, 12 in quarta e 14 in quinta. Il credito complessivo è 37. Agli scritti hai ottenuto rispettivamente 17 e 18 punti. Il totale prima del colloquio è 72. Un colloquio da 16 porterebbe il punteggio di base a 88; con un colloquio da 18 arriveresti a 90. I due punti di differenza sono quelli del colloquio. Nessuna integrazione è stata aggiunta a questi calcoli.

Nel secondo scenario è soddisfatta la condizione di punteggio per l’eventuale integrazione. Questo non consente di scrivere 93 come risultato previsto. Il valore già spiegabile con credito e prove è 90. Se quando leggi l’esito ufficiale trovi un’integrazione, puoi tenerla su una riga distinta e verificare il nuovo totale.

Tieni distinte l’integrazione e la lode

La norma sull’integrazione del punteggio permette alla commissione, sulla base dei criteri stabiliti e con decisione motivata, di aggiungere fino a 3 punti se il candidato ne ha già ottenuti almeno 90 sommando credito e prove. Il totale non può superare 100. Non c’è un arrotondamento automatico perché manca un punto al risultato desiderato.

Per la lode, la commissione deve invece verificare che il punteggio massimo sia stato raggiunto senza integrazione, che il credito scolastico massimo sia stato attribuito all’unanimità dal consiglio di classe e che sia stato ottenuto il punteggio massimo previsto nelle prove. Anche in presenza di queste condizioni, la lode è una deliberazione unanime e motivata della commissione. Quando programmi le ultime esercitazioni nel tuo piano settimanale, concentra il lavoro su una competenza che puoi ancora migliorare: una dimostrazione da completare o una scelta da spiegare al colloquio. Il credito degli anni precedenti è già registrato.

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Domande frequenti

Il voto di comportamento dà punti separati?

Il comportamento concorre all’attribuzione del credito secondo le regole dello scrutinio. Non è una voce da sommare nuovamente al risultato dell’esame.

Il punteggio integrativo è automatico se raggiungo la soglia?

No. La soglia è una condizione per una decisione motivata della commissione, secondo i criteri definiti per l’esame.

Posso ottenere la lode se arrivo al massimo solo con l’integrazione?

La lode richiede il punteggio massimo senza integrazione, oltre alle condizioni sul credito e sulle prove e alla decisione unanime e motivata della commissione.

Fonti e riferimenti

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