Guide allo studio

Maturità: simulare la seconda prova del tuo indirizzo

Per simulare la seconda prova, scegli una traccia coerente con il tuo indirizzo e leggi insieme la consegna e i criteri di valutazione. Prima di svolgerla per intero, prova il passaggio che ti mette in difficoltà. Poi verifica se riesci a integrarlo in un elaborato completo.

Ultimo aggiornamento:

Hai trovato una traccia di seconda prova e sai risolvere il primo esercizio. Prima di dedicarle un pomeriggio, leggi fino alla fine che cosa dovresti consegnare. Un calcolo esatto può essere soltanto il passaggio intermedio di una relazione, di una scelta progettuale o di un confronto tra soluzioni. È quel passaggio successivo che conviene mettere in calendario se di solito il tuo elaborato si ferma a metà.

Parti dal tuo indirizzo per scegliere la traccia

Apri il quadro di riferimento indicato per il tuo indirizzo e confrontalo con l’intestazione della traccia. Verifica anche l’eventuale articolazione o opzione. L’ordinanza sulla maturità della sessione precedente collega la seconda prova alle discipline caratterizzanti e alle competenze attese nel percorso. Una traccia di matematica di una sessione precedente può offrirti un buon problema da risolvere. Per decidere se usarla come simulazione dell’intera prova, controlla con il docente che materia, richieste e condizioni di svolgimento corrispondano alla tua sessione.

Se frequenti un istituto professionale del vigente ordinamento, il riferimento è una prova integrata sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali dell’indirizzo. Parti quindi dal tipo di situazione che devi affrontare e dal prodotto richiesto. Le risorse dell’Ufficio scolastico regionale per l’istruzione professionale raccolgono materiali utili per osservare come si costruisce una simulazione. Scegli un esempio del tuo indirizzo e verifica quali decisioni dovrai prendere per risolvere il caso proposto.

Prepara una lista di consegne verificabili

In brutta copia, trasforma i verbi della traccia in un elenco di cose che il correttore dovrebbe poter trovare. Se leggi «confronta le proposte e motiva la scelta», segna «confronto fondato sui dati» e «motivazione della scelta». Adesso puoi verificare dove si interrompe il lavoro. Evidenziare soltanto «proposte» potrebbe portarti a descriverle a lungo lasciando al lettore il compito di stabilire quale preferisci.

Considera un esercizio inventato per un istituto tecnico del settore economico. Un’impresa confronta due forniture. Hai calcolato il totale di ogni preventivo e ti sembra di aver finito. La consegna, però, chiede anche di raccomandare una soluzione compatibile con lo spazio di magazzino. Se l’offerta più conveniente impone una consegna unica che eccede la capienza disponibile, la differenza di prezzo non basta a motivare la scelta. Nella risposta dovrebbero comparire il vincolo, la sua conseguenza e la proposta che lo rispetta. Se mancano dati sulla capienza, indica che cosa servirebbe sapere prima di raccomandare un’offerta.

Usa la griglia quando puoi ancora cambiare la risposta

Tieni accanto alla traccia i criteri pertinenti al tuo indirizzo. Dopo un primo tentativo, scegli un criterio e indica dove si vede nell’elaborato. Una motivazione presente soltanto nei tuoi appunti non aiuta chi legge la risposta definitiva. Torna al confronto fra fornitori e prova a riscrivere la conclusione senza rifare tutta la tabella. Il miglioramento dovrebbe risultare visibile anche a un compagno che ha davanti soltanto la consegna e la versione finale.

Nel tuo piano settimanale, distingui questa correzione mirata dalla simulazione completa. Nella prima puoi fermarti sul passaggio difficile e confrontare due modi di scriverlo. Nella seconda serve scoprire se ti ricordi di farlo mentre gestisci tutte le richieste della traccia e i materiali consentiti per la prova.

Piano di esempio

Per la prima esercitazione scegli una traccia con il docente e prepara la lista delle consegne. Svolgi solo il passaggio che richiede di giustificare una scelta. Nell’esercitazione successiva prendi un caso simile, ma cambia un vincolo. Se ora la soluzione più economica rispetta anche la capienza, la raccomandazione deve poter cambiare. Questo piccolo controllo ti dice se stai applicando un criterio oppure ripetendo la frase imparata dal primo caso.

Prova poi a svolgere una traccia intera nelle condizioni concordate per la simulazione. Durante la revisione della prova, annota l’ultima richiesta che hai completato e quella che hai dovuto svolgere in fretta. Se hai speso troppo tempo a ricopiare la tabella, la prossima volta prova a predisporre subito le colonne necessarie. Se invece eri ancora indeciso sul criterio di scelta, riparti dal vincolo che ti ha bloccato.

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Domande frequenti

Come verifico che una traccia sia adatta al mio percorso?

Confronta indirizzo, eventuale articolazione o opzione, disciplina e quadro di riferimento con le indicazioni per la tua sessione. Per un istituto professionale controlla i nuclei tematici e le competenze richieste.

Posso usare una traccia di una sessione precedente?

Sì, per allenare una richiesta pertinente al tuo percorso. Prima di usarla come simulazione completa, controlla con il docente che sia coerente con il quadro applicabile alla tua sessione.

Che cosa correggo per primo?

Individua un punto preciso in cui l’elaborato smette di rispondere alla consegna. Può mancare la motivazione di una scelta, anche se i calcoli sono corretti.

Fonti e riferimenti

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