Come organizzare gli ultimi 90 giorni prima dell’esame
Conserva un tentativo iniziale per capire da dove partire. Lavora sugli errori che ti impediscono di affrontare altri argomenti, poi alterna esercizi diversi e prova a svolgere una parte dell’esame senza interruzioni. Riserva tempo alla correzione e scegli cosa ripassare negli ultimi giorni in base alle difficoltà che ritrovi ancora.
Ultimo aggiornamento:
Parti dal foglio su cui ti sei fermato
Prendi un esercizio recente e riprova a svolgerlo su un foglio pulito. Segna il punto in cui vorresti aprire il libro. È un’informazione più utile di una croce sull’intero capitolo. Per esempio, in un problema sugli sconti potresti sapere eseguire il calcolo una volta indicato il prezzo di partenza, ma scegliere il prezzo sbagliato quando il testo racconta più variazioni in successione. Annota a margine la domanda che ti avrebbe permesso di partire con il dato giusto.
Conserva anche un esercizio che hai svolto con sicurezza. Confronta il linguaggio delle consegne. Che cosa ti ha aiutato a decidere lì? A volte il procedimento era suggerito dal titolo della pagina, mentre nella prova dovevi riconoscerlo da solo. In questo caso ti conviene cercare quesiti mescolati. Se invece il passaggio manca anche quando sai quale metodo usare, riparti da un esempio svolto e prova subito ad applicarlo senza averlo davanti.
Scegli una prova coerente con il tuo obiettivo
Se il corso di laurea che ti interessa richiede un TOLC, controlla quale tipologia indica il bando dell’ateneo. Nel sillabo del TOLC-E trovi logica, comprensione verbale e matematica. Per lavorare sulla comprensione, cerca un quesito in cui un’alternativa riprenda le parole del brano ma cambi la conclusione. Copia nel quaderno la frase decisiva e spiega quale differenza di significato ti permette di escludere quell’alternativa.
Se invece ti prepari per una certificazione di italiano, usa un compito del livello e dell’esame che hai scelto. Il Centro CILS di Siena pubblica esempi di prove con chiavi di soluzione e criteri di valutazione. Per un esercizio di scrittura, conserva insieme la consegna e il tuo testo. Hai descritto bene un imprevisto, ma chi legge sa che cosa gli stai chiedendo? Una frase che chiarisce la richiesta può cambiare il senso del messaggio più di una lunga lista di sinonimi.
Piano di esempio per distribuire i 90 giorni
Giorni da 1 a 27. Concentrati sugli ostacoli che ritornano in compiti diversi. Per il problema degli sconti, prova a indicare la base del calcolo prima di scrivere qualsiasi operazione. Riprendi quel procedimento dopo aver studiato un altro argomento e cambia i dati che ti avevano tratto in inganno. La guida dell’Institute of Education Sciences suggerisce di distribuire lo studio nel tempo e di alternare esempi svolti ed esercizi da risolvere in autonomia.
Giorni da 28 a 55. Affianca attività che richiedono decisioni diverse. In italiano, cambia il destinatario di un messaggio e riscrivine l’apertura. Puoi mantenere la stessa richiesta se passi da un amico alla segreteria di una scuola? Sottolinea le parole che hai cambiato per adattare il tono. Per la matematica, prova invece un confronto di prezzi in cui la differenza assoluta e la variazione percentuale rispondono a domande diverse.
Giorni da 56 a 78. Svolgi una parte di prova seguendo le istruzioni del materiale scelto. Segna con discrezione le risposte date con esitazione. Nella seduta successiva rivedile prima di leggere la soluzione. Se riesci a spiegare una scelta solo ricordando dove si trovava l’alternativa, cerca un altro quesito sulla stessa abilità.
Giorni da 79 a 90. Confronta il tentativo iniziale con una risposta recente. Scegli per il ripasso finale i passaggi che tornano a incepparsi. Raccogli le relative domande su una pagina e lascia le soluzioni a parte. Nel tempo restante controlla le indicazioni pratiche per la tua prova, così saprai dove andare e cosa preparare.
Fai avanzare il piano anche nelle settimane piene
Quando si accumulano verifiche o turni di lavoro, porta avanti una domanda della quale puoi controllare la risposta. Se lo studio procede bene, quell’esercizio può sostituire attività simili rimaste in agenda. Se ritrovi lo stesso dubbio, mostra il vecchio foglio e quello nuovo a chi ti segue. Potrete parlare della scelta che continua a metterti in difficoltà, con un esempio concreto sotto gli occhi.
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Domande frequenti
Se ho già studiato il programma, da dove parto?
Scegli un esercizio nuovo su un argomento che conosci. Se riesci a motivare i passaggi senza consultare gli appunti, tienilo per una prova mista e dedica la prossima sessione di studio al dubbio che ti ostacola di più.
Come mi regolo se faccio fatica a correggermi?
Segna il primo punto in cui la tua risposta e la soluzione prendono strade diverse. Porta quel passaggio a chi può aiutarti e verifica la spiegazione su un altro esercizio.
Cosa sposto se salto una settimana?
Conserva la prossima occasione per metterti alla prova. Riduci le ripetizioni di esercizi che sai già svolgere e usa il nuovo risultato per decidere se riprendere quelli rimasti in sospeso.
Fonti e riferimenti
- Struttura e sillabo del TOLC-E · CISIA
- Esempi prove di esami · Centro CILS, Università per Stranieri di Siena
- Organizing Instruction and Study to Improve Student Learning · Institute of Education Sciences

